L’autoclave rappresenta una sorgente significativa di rumore e vibrazioni, in particolare quando è installata in locali tecnici interrati o in vani scala
L’impianto di autoclave è utilizzato negli edifici per garantire una pressione costante nella rete idrica, soprattutto quando la pressione dell’acquedotto è insufficiente. Le sue componenti principali sono l’elettropompa, il vaso di espansione, il pressostato o inverter, i collettori e le tubazioni e le valvole di non ritorno.
Dal punto di vista acustico, l’autoclave rappresenta una sorgente significativa di rumore e vibrazioni, in particolare quando è installata in locali tecnici interrati, in vani scala oppure in prossimità di ambienti abitativi. Il suo funzionamento è generalmente intermittente, con attivazioni legate al consumo d’acqua. La norma da tenere presente quando si para di rumori in condominio è innanzitutto l’art. 844 del codice civile sulle immissioni.
Le tipologie di rumore generate dall’autoclave sono:
Rumore meccanico, originato da motore elettrico della pompa, dalla rotazione della girante e dalle vibrazioni dell’albero,caratterizzato da frequenze comprese tra i 63 – 250 Hz e che viene percepito come ronzio continuo durante il funzionamento. È la componente principale.
Rumore idraulico, con origine da turbolenze nel passaggio dell’acqua, variazioni di pressione, flusso nelle valvole,con frequenze tra i 250 – 1000 Hz, che viene percepito come un fruscio o scroscio, che dipende dalla velocità dell’acqua e dal dimensionamento dell’impianto.
Rumore impulsivo che trae origine da avvio e arresto della pompa, chiusura della valvola di non ritorno, colpi d’ariete,avente la peculiarità di rumori brevi ma intensi, percepiti come colpi secchi.
Vibrazioni strutturali originate da trasmissione delle vibrazioni della pompa alla struttura, da uncontatto rigido con pavimento o paretie caratterizzate da frequenze basse (50–125 Hz), che si propagano nell’edificio.
Lo spettro acustico tipico si può così schematizzare:
| Banda di frequenza | Livello relativo | Origine |
| 63 Hz | medio-alto | vibrazione pompa |
| 125 Hz | alto | motore elettrico |
| 250 Hz | medio | turbolenze idrauliche |
| 500 Hz | medio-basso | valvole |
| 1000 Hz | basso | flusso residuo |
| 2000 Hz | molto basso | fruscii |
Il picco dominante è normalmente tra i 63 ed i 125 Hz.
Queste frequenze sono particolarmente problematiche perché si propagano facilmente nelle strutture edilizie.
I livelli sonori tipici sono caratterizzati dai seguenti valori:
| Componente | Livello sonoro |
| elettropompa domestica | 45 – 60 dB(A) |
| gruppo autoclave condominiale | 55 – 70 dB(A) |
| locale tecnico non isolato | fino a 75 dB(A) |
Il disturbo percepito negli appartamenti dipende soprattutto dalla trasmissione strutturale.
Il rumore generato dall’autoclave si trasmette, pertanto, per via strutturale questa è la modalità più critica e può avvenire attraverso il basamento della pompa, le staffe delle tubazionie il contatto diretto con il pavimento.Secondo questa modalità le vibrazioni possono propagarsi attraverso i solai, le murature e le colonne idriche.
Per via idraulica in base alla quale le vibrazioni si propagano attraverso, l’acqua nelle tubazioni e nellecolonne montanti. Questo fenomeno può diffondere il rumore in tutto l’edificio.Per via aerea, attraverso le aperture dei locali tecnici, i vani scala e i cavedi impiantistici.È generalmente secondaria rispetto alla trasmissione strutturale.
Le cause principali dei problemi acustici sono determinate dall’installazione rigida della pompa per assenza di basamenti antivibranti e di supporti elastici. La mancanza di giunti antivibranti che determinano connessioni rigide tra pompae letubazioni. La pressione eccessiva che provoca turbolenze, vibrazioni e colpi d’ariete, che possono essere generati da arresti bruschio davalvole non adeguate. L’assenza di trattamento acustico del locale tecnico, per cui ci si trova in presenza di pareti riflettenti che amplificano il rumore.
Gli interventi di mitigazione da porre in essere comportano nel dotare l’autoclave di un basamento antivibrante, facendo in modo da installare la pompa su supporti elasticie basamenti in gomma o molle, al fine di ridurre la trasmissione strutturale. Installare giunti elastici sulle tubazioni tra la pompa e la rete idrica, in modo da permettere il disaccoppiamento vibrazionale. Utilizzare smorzatori di colpo d’ariete, ossia dispositivi che riducono i picchi di pressioneedeliminano i rumori impulsivi. L’isolamento del locale tecnico, prevedendo trattamenti con pannelli fonoassorbentie rivestimenti acustici.La regolazione della pressione, attraverso l’utilizzo di invertire sistemi di controllo elettronicoche permettono un funzionamento più graduale.
Le buone pratiche progettuali da seguire sono:
- installare la pompa su basamenti antivibranti;
- utilizzare giunti elastici sulle tubazioni;
- evitare contatti rigidi con le strutture;
- isolare acusticamente il locale tecnico;
- dimensionare correttamente la pompa;
- ridurre le velocità dell’acqua;
- installare dispositivi anti colpo d’ariete;
- effettuare manutenzione periodica.
Volendo sintetizzare l’impianto di autoclave rappresenta una sorgente di rumore caratterizzata da funzionamento intermittente, frequenze dominanti 63 – 125 Hz e una forte componente vibrazionale.
La principale criticità è la trasmissione strutturale delle vibrazioni della pompa, che può propagarsi attraverso le tubazioni e le strutture dell’edificio.
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