L’impianto fotovoltaico in condominio può produrre rumori e creare fastidi, ecco quali sono e le possibili soluzioni
Gli impianti fotovoltaici sono generalmente considerati poco rumorosi, poiché i moduli fotovoltaici non possiedono parti in movimento. Tuttavia, nei sistemi moderni con inverter e batterie di accumulo, possono manifestarsi fenomeni di rumorosità percepibili negli ambienti abitativi. Le principali sorgenti acustiche sono rappresentate dagli inverter, dalle ventole di raffreddamento, dai trasformatori elettronici, dai sistemi di accumulo (battery management system) e dai quadri elettrici e sistemi di conversione. Il rumore generato è tipicamente continuo o modulato, legato al funzionamento dell’elettronica di potenza. Ricordiamo che dal punto di vista civilistico i fastidi da rumori esterni rientrano nelle cosiddette “immissioni” inquadrate dall’art. 844 del codice civile.
TIPOLOGIE DI RUMORE GENERATE
Rumore elettromagnetico, originato da inverter, trasformatori, induttanzeche possiede le seguenti caratteristiche:
- frequenze 100 – 400 Hz (armoniche di rete)
- percepito come ronzio elettrico
Questa, in particolare, rappresenta la componente più tipica degli impianti fotovoltaici.
Rumore aerodinamico, che trae la propria origine dalle ventole di raffreddamento degli inverter e dai sistemi di ventilazione delle batterie, che possiede le seguenti caratteristiche:
- frequenze 500 – 2000 Hz
- percepito come fruscio continuo
e si manifesta soprattutto negli inverter di potenza medio-alta.
Vibrazioni strutturali che vengono originate dai trasformatori e dagli inverter fissati alle pareti. Esse possiedono le caratteristiche che si riportano di seguito:
- frequenze 63 – 125 Hz
- propagazione nelle murature.
Rumore intermittente, originato, quest’ultimo, dalle variazioni della potenza prodotta, dai cicli di ricarica delle batterie e dall’attivazione delle ventole. Esso presenta come peculiarità la variazione del livello sonoro durante la giornata.
Spettro acustico tipico
Si riporta la distribuzione spettrale indicativa per gli impianti fotovoltaici
| Banda di frequenza | Livello relativo | Origine |
| 63 Hz | basso | vibrazioni strutturali |
| 125 Hz | medio | inverter |
| 250 Hz | medio-alto | componenti elettroniche |
| 500 Hz | medio | ventilazione |
| 1000 Hz | medio-basso | ventole |
| 2000 Hz | basso | fruscio residuo |
Il picco principale si colloca generalmente tra 125 e 250 Hz.
I livelli sonori tipici possono essere individuati, per le varie componenti nei seguenti range:
| Componente | Livello sonoro |
| inverter domestico | 25 – 40 dB(A) |
| inverter di media potenza | 35 – 50 dB(A) |
| sistema di accumulo | 30 – 45 dB(A) |
| locale tecnico con inverter | fino a 50 dB(A) |
Questi livelli sono relativamente bassi ma possono risultare percepibili in ambienti molto silenziosi.
La modalità di trasmissione del rumore generato dagli impianti fotovoltaici avviene per:
A) Via strutturale, quando inverter o batterie sono fissati rigidamente alla parete o installati su strutture leggere. In tal modo le vibrazioni possono propagarsi nelle murature;
B) Via aerea, in base alla quale il rumore si diffonde attraverso locali tecnici, garage, vani tecnici.È la modalità più comune;
C) Via indiretta, attraverso cavedi tecnici, controsoffitti, pareti leggere.Tale modalità di trasmissione del rumore può portare alla percezione di esso anche in ambienti non direttamente adiacenti.
Le cause principali dei problemi acustici si possono individuare nella installazione in ambienti abitativi, quando ad esempio gli inverter vengono installati in corridoi e i sistemi di accumulo in locali domestici. Con il fissaggio rigido alle pareti non avendo cura di utilizzare elementi antivibranti. Con la ventilazione forzata continua, tipica degli inverter di maggiore potenza. Oppure con la scarsa ventilazione del locale, che può causare un funzionamento continuo delle ventole.
Gli Interventi di mitigazione acustica si possono sostanzialmente individuare nelle seguenti azioni:
Utilizzo di supporti antivibranti, mediante la installazione di inverter e batterie su staffe elastiche e pannelli antivibranti;
Posizionamento corretto, da effettuare, preferibilmente, in locali tecnici, garage e ambienti non abitativi;
Isolamento del locale tecnico, mediante l’utilizzo di pannelli fonoassorbenti e trattamenti acustici leggeri;
Ventilazione adeguata, al fine di ridurre la necessità di funzionamento continuo delle ventole.
Le buone pratiche progettuali da mettere in essere per gli impianti fotovoltaici si possono così sintetizzare:
- installare inverter in locali tecnici dedicati;
- evitare installazioni su pareti confinanti con camere da letto;
- utilizzare supporti antivibranti;
- garantire adeguata ventilazione del locale;
- scegliere inverter con bassa rumorosità dichiarata;
- prevedere adeguata dissipazione termica;
- evitare installazioni in nicchie chiuse.
Sintesi tecnica
L’impianto fotovoltaico con accumulo genera un rumore generalmente limitato, caratterizzato da ronzio elettrico a bassa frequenza, fruscio delle ventole e possibili vibrazioni strutturali.
La criticità acustica è generalmente modesta, ma può diventare rilevante quando inverter o batterie sono installati in prossimità degli ambienti abitativi.
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