Il sindaco Gualtieri stabilisce nuovi obblighi per i condomìni, gli amministratori e i cittadini con multe sino a 500 euro.
Con l’arrivo della bella stagione torna a Roma l’emergenza zanzare, ma questa volta si decide di intervenire con misure molto più severe che coinvolgono direttamente i condomìni.
Roma, le nuove regole contro le zanzare
Con l’Ordinanza n. 57 del 21 aprile 2026, a firma del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Roma Capitale ha introdotto una serie di obblighi e sanzioni per contrastare la diffusione della zanzara tigre e della zanzara comune, responsabili della possibile trasmissione di malattie come la Deangue, la Chikungunya e la West Nile Virus.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e riguarda non soltanto le aree pubbliche, ma anche le proprietà private, i condomìni, i cantieri, le attività commerciali e le aree verdi.
L’ordinanza nasce dai dati sanitari che hanno spinto l’amministrazione capitolina ad agire tempestivamente. Nel provvedimento viene ricordato il gran numero di casi che si sono registrati nel Lazio negli ultimi tre anni. A incidere è anche il cambiamento climatico che ci ha portato temperature sempre più elevate e una
maggiore umidità. Fattori che stanno favorendo la prolificazione delle zanzare nelle grandi città. Vediamo cosa cambia per i condomini rispetto al passato.
Le novità
L’ordinanza introduce nuovi obblighi precisi anche per gli edifici condominiali. Infatti, una particolare attenzione dovrà essere effettuata agli spazi comuni dove più facilmente possono formarsi ristagni d’acqua. Tra gli interventi obbligatori troviamo i tombini e i pozzetti degli stabili condominiali. I condomìni dovranno garantirne la pulizia periodica, la loro manutenzione costante, l’effettuazione di trattamenti antilarvali regolari e il controllo dei ristagni nei garage e nei locali interrati.
Anche a coloro che hanno abitazioni con balconi, terrazzi e lastrici solari sono vietati di lasciare secchi, sottovasi, contenitori di vario tipo, bidoni e materiali abbandonati dove è possibile che si accumuli acqua piovana stagnante. Infatti, anche in pochi centimetri di acqua stagnante si possono accumulare dei focolari larvari.
Per i giardini condominiali e privati diventa necessario effettuare periodicamente il taglio dell’erba, eliminare le sterpaglie, evitare di effettuare irrigazioni eccessive e mantenere pulite le aree verdi. Le grondaie devono essere mantenute in perfetta efficienza per evitare accumuli di acqua. Per i condomini in cui si trovano delle piscine condominiali che non sono utilizzate, queste dovranno essere svuotate oppure monitorate costantemente. Nei casi in cui dovessero essere coperte con dei teli, l’acqua accumulata dovrà essere rimossa entro 5 giorni dalle precipitazioni metereologiche.
Nuovo obbligo per gli amministratori di condominio
Uno dei passaggi più rilevanti dell’ordinanza riguarda direttamente gli amministratori condominiali. La nuova disposizione prevede che gli amministratori di condominio debbano comunicare al Comune di Roma, entro il 30 giugno 2026, l’elenco dei condomìni nei quali è stato attivato un programma di lotta antilarvale.
Nella comunicazione dovranno essere indicati sia la frequenza degli interventi, sia i prodotti utilizzati, oltre al nominativo della ditta incaricata ad effettuare il trattamento e la documentazione relativa ai vari trattamenti. Un adempimento che richiederà particolare attenzione, soprattutto nei grandi complessi residenziali.
Stop ai trattamenti “fai da te”
L’ordinanza mette un freno anche agli interventi improvvisati effettuati in modalità non professionale e con prodotti non idonei. I trattamenti contro le zanzare adulte non possono essere effettuati in via preventiva, non possono essere programmati automaticamente, devono essere giustificati da una reale infestazione e devono essere effettuati esclusivamente da aziende specializzate. Inoltre, è obbligatoria una comunicazione preventiva al Comune almeno cinque giorni prima
dell’intervento.
Negli ultimi anni il ruolo dell’amministratore di condominio si è ampliato notevolmente. Non si occupa più solo di bilanci, assemblee e fornitori. Oggi deve gestire anche altri aspetti della vita corrente, quali la sicurezza, la prevenzione sanitaria e gli adempimenti normativi sempre più articolati. L’ordinanza del Comune di Roma rappresenta l’ennesima conferma di questa evoluzione professionale.
Multe e sanzioni, le cifre
Le violazioni previste dall’ordinanza possono comportare sanzioni da 50 a 500 euro oltre l’intervento diretto del Comune con l’addebito dei costi ai soggetti inadempienti. Il messaggio del Campidoglio è chiaro, la lotta alle zanzare non può essere delegata esclusivamente al Comune. Serve collaborazione tra amministratori di condominio, condomini e cittadini. Perché un semplice tombino trascurato o un sottovaso pieno d’acqua possono trasformarsi in un
problema per un intero isolato. E questa estate, per molti condomìni romani, la prevenzione diventerà un obbligo preciso e non più ina
semplice buona pratica.










