Il portiere rientra tra i servizi di vigilanza e svolge attività di custodia, controllo e assistenza. Lavora in full time 40, 45 o 48 ore a settimana su 6 giorni
Il servizio di portierato ha ancora oggi un ruolo centrale nella gestione e nella sicurezza degli edifici condominiali. Non si tratta soltanto di un presidio per il controllo degli accessi, ma di un insieme articolato di attività che incidono sulla vivibilità dello stabile, sulla tutela delle parti comuni e sul rapporto quotidiano con i condòmini.
La figura del portiere, disciplinata principalmente dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti da proprietari di fabbricati (qui il testo), continua ad avere un ruolo strategico soprattutto nei condomìni di grandi dimensioni, nei complessi residenziali e negli immobili ad alta frequentazione.
LE CARATTERISTICHE DEL RUOLO DEL PORTIERE
Il portierato rientra tra i servizi di vigilanza (non armata) e comprende attività di custodia, controllo e assistenza all’interno di edifici residenziali, commerciali o direzionali.
Nel contesto condominiale, il portiere svolge funzioni che possono comprendere la sorveglianza dell’edificio, il controllo degli accessi, la ricezione della corrispondenza e dei pacchi, la gestione delle parti comuni, effettuare piccole attività manutentive e il monitoraggio degli impianti comuni. La presenza del portiere costituisce spesso anche un importante deterrente contro intrusioni, vandalismi e utilizzi impropri delle aree comuni.
LE COMPETENZE RICHIESTE AL PORTIERE
Oltre alle mansioni operative, il portiere deve possedere specifiche capacità relazionali e organizzative. Tra le competenze più importanti rientrano la discrezione e la riservatezza nella gestione delle informazioni relative ai residenti, le capacità comunicative e relazionali, l’affidabilità e la puntualità, le capacità di affrontare situazioni impreviste e la flessibilità nella gestione delle attività quotidiane.
Si tratta di caratteristiche fondamentali perché il portiere rappresenta spesso il primo interlocutore dei condòmini, dei fornitori e dei visitatori.
PORTIERE CON ALLOGGIO E SENZA ALLOGGIO: LE DIFFERENZE
Il servizio di portierato può essere svolto con o senza alloggio di servizio. Nel caso del portiere con alloggio, l’unità immobiliare resta di proprietà condominiale e viene generalmente concessa in comodato d’uso. Le spese di manutenzione rimangono a carico dei condòmini.
Le principali differenze riguardano soprattutto l’orario di lavoro. Il portiere con alloggio lavora 48 ore settimanali distribuite su 6 giorni. Può esserci anche la possibilità di part-time da 32 o 36 ore. Ha obblighi di custodia più estesi, anche fuori dall’orario ordinario.
Portiere senza alloggio lavora 45 ore settimanali su 6 giorni. Può esserci anche la possibilità di un servizio part-time da 16 o 20 ore, le attività sono limitate all’orario di servizio.
LE MANSIONI DEL PORTIERE SENZA ALLOGGIO
Quando il portiere non usufruisce dell’alloggio nello stabile, le attività generalmente previste comprendono la vigilanza dell’edificio, la pulizia dell’androne e dei locali comuni, la distribuzione della corrispondenza ordinaria, la consegna della posta straordinaria solo previa delega, il controllo affinché non vi siano ingombri nelle aree comuni, la sostituzione di lampadine, piccole riparazioni che non richiedano specifiche qualifiche tecniche, la sorveglianza di citofoni, ascensori e montacarichi.
È importante evidenziare che le attività manutentive devono riguardare esclusivamente interventi semplici e non specialistici.
LE ULTERIORI ATTIVITÀ DEL PORTIERE CON ALLOGGIO
Nel caso del portiere con alloggio di servizio, alle mansioni ordinarie si aggiungono ulteriori compiti di custodia e gestione dello stabile. Tra questi la tutela e la conservazione dell’edificio anche fuori dall’orario di lavoro, la cura e l’irrigazione delle aree verdi, la pulizia di cortili, porticati e pilotis, la gestione delle aree destinate ad autorimessa condominiale e una maggiore reperibilità in caso di emergenze.
MANSIONI CHE RICHIEDONO FORMAZIONE SPECIFICA
La presenza continuativa all’interno dello stabile comporta infatti obblighi di custodia più ampi rispetto al portiere senza alloggio. Le attività che richiedono specifiche abilitazioni. Alcune mansioni possono essere svolte soltanto previa formazione o possesso di specifiche certificazioni.
Come la conduzione di impianti termici. Per la gestione delle caldaie centralizzate o degli impianti di riscaldamento è necessario il possesso dell’apposita abilitazione professionale. Oppure come gli interventi sugli ascensori. Il portiere può intervenire per lo sblocco della cabina ascensore soltanto dopo aver frequentato uno specifico corso di formazione.
Inoltre, il condominio deve prevedere una copertura assicurativa per eventuali danni causati durante le operazioni di riallineamento della cabina.
Gestione della corrispondenza straordinaria. Per il ritiro di raccomandate, pacchi o altri invii che richiedano firma è indispensabile una delega del condòmino o dell’inquilino interessato.
In questi casi il contratto collettivo prevede anche specifiche indennità economiche.
Il CCNL dei dipendenti da proprietari di fabbricati prevede compensi aggiuntivi per alcune attività particolari, tra cui la riscossione di quote condominiali o canoni, la gestione della corrispondenza straordinaria, gli interventi sugli ascensori e le attività che comportano reperibilità aggiuntiva.
Per questo motivo è fondamentale che il mansionario del portiere venga definito in modo preciso già nella fase di assunzione o nel regolamento condominiale.
In assenza di una chiara definizione delle mansioni, potrebbero però sorgere contestazioni tra condòmini e lavoratore, soprattutto riguardo a interventi tecnici, reperibilità o gestione delle emergenze.
Per evitare controversie è opportuno che il condominio definisca chiaramente i compiti del portiere, specifichi eventuali attività aggiuntive, disciplini orari e reperibilità e individui le attività che richiedono formazione specifica.
Una corretta organizzazione del servizio di portierato consente infatti di migliorare la sicurezza dello stabile, ottimizzare la gestione delle parti comuni e garantire maggiore serenità ai residenti.
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