Dopo la fusione fra BPER e Banca Popolare di Sondrio dal 20 aprile criticità diffuse su accessi, bonifici e contabilità con rischio concreti per gli amministratori
La fusione per incorporazione della BPS, la principale banca utilizzata dagli amministratori di condominio per la gestione dei condomìni, in BPER, divenuta operativa dal 20 aprile 2026, sta generando una serie di disservizi che stanno mettendo in seria difficoltà migliaia di amministratori di condominio in tutta Italia.
Quella che doveva rappresentare una naturale evoluzione industriale del sistema bancario si è trasformata, almeno in questa fase iniziale, in un passaggio critico sotto il profilo operativo, con ripercussioni dirette sulla gestione quotidiana dei conti condominiali. Le operazioni di integrazione bancaria comportano inevitabilmente il passaggio a nuovi sistemi informatici, la migrazione dei dati e la riconfigurazione delle piattaforme di home banking.
Nel caso della fusione tra la banca Popolare di Sondrio e BPER, oltre la sostituzione del vecchio IBAN con uno nuovo con tutte le problematiche che esso comporta nella gestione di centinaia di condòmini da parte degli studi professionali (prima fra tutti la comunicazione del nuovo IBAN ricevendo in cambio migliaia di telefonate ed e-mail di verifica per confermare che l’IBAN sia effettivamente cambiato e non si tratti di una truffa informatica, come purtroppo spesso accade), se tutto ciò era regolare o se vi potessero essere altre problematiche.
Sono state previste, per tale incorporazione, interruzioni programmate dei servizi tra il 14 e il 20 aprile, è stato effettuato il passaggio a nuovi sistemi digitali e credenziali di accesso. Purtroppo, oltre ai disservizi prevedibili nei primi giorni, si sono verificate anomalie nei sistemi di pagamento automatizzati, nella quadratura automatizzata dei versamenti dei condòmini e nella visualizzazione delle operazioni.
Le fonti istituzionali parlano di criticità temporanee, fisiologiche in operazioni di questa portata. Tuttavia, le moltissime segnalazioni ricevute da lettori e in particolare dagli amministratori di condominio, evidenziano un impatto a oggi ben più rilevante.
Le principali problematiche riscontrate dagli amministratori
Le segnalazioni raccolte negli ultimi giorni, anche attraverso i canali social e professionali di categoria, delineano al momento molteplici difficoltà operative:
- Accesso ai conti difficoltoso. Numerosi amministratori segnalano in alcuni casi l’impossibilità di accedere ai conti condominiali, blocchi delle credenziali, necessità di rigenerazione dei dispositivi di sicurezza.
- Bonifici non eseguiti o ritardati. Tra le criticità più gravi si evidenziano bonifici non contabilizzati, pagamenti non andati a buon fine, ritardi nell’esecuzione delle disposizioni. Tutto ciò comporta come effetto diretto il ritardo nei pagamenti delle utenze e dei fornitori in genere con possibile interruzione dei servizi essenziali.
- Incongruenze nei movimenti e nei saldi. Sono segnalate operazioni non visibili, saldi non aggiornati, disallineamenti contabili. Tutto questo comporta notevoli difficoltà nella gestione della contabilità e nella predisposizione dei rendiconti.
- Assistenza bancaria sotto pressione. Il forte flusso di richieste ha determinato tempi di attesa elevati, difficoltà a ottenere supporto immediato con un aumento del tempo operativo e dello stress professionale per gli amministratori.
Tutti questi disservizi sono particolarmente rilevanti per il settore condominiale perché gli amministratori di condominio non sono dei semplici correntisti, ma gestori di risorse altrui con obblighi precisi previsti dal codice civile e dalle norme anche in materia fiscale.
Se poi a tutto ciò si aggiungono l’elevato numero di operazioni ricorrenti, la necessità di rispettare scadenze precise e la responsabilità diretta verso condomini e fornitori diventa ancora più urgente la normalizzazione della situazione. In questo contesto, anche un disservizio temporaneo può generare effetti a catena di rilevante entità.
Le comunicazioni istituzionali tendono a inquadrare i disservizi come temporanei e in fase di risoluzione. Tuttavia ci arrivano da giorni segnalazioni di criticità diffuse su larga scala, di durata superiore alle aspettative iniziali e impatti concreti sulla gestione quotidiana.
Sebbene i disservizi siano legati a una fase transitoria, si pongono alcune questioni rilevanti come la responsabilità dell’amministratore per i ritardi nei pagamenti, le eventuali richieste risarcitorie da parte dei fornitori e la tutela del condominio nei confronti dell’istituto bancario.
Si tratta di aspetti che, se le criticità dovessero protrarsi, potrebbero aprire scenari di contenzioso.
La fusione tra BPER e BPS rappresenta un passaggio strategico nel panorama bancario italiano. Tuttavia, la fase di integrazione sta evidenziando come le criticità operative possano avere effetti significativi su categorie professionali altamente dipendenti dall’efficacia bancaria.
Per gli amministratori di condominio il rischio concreto è rappresentato dall’aumento della responsabilità, dalle difficoltà operative quotidiane e dall’esposizione verso condomini e fornitori. Una situazione che richiede attenzione, monitoraggio e, soprattutto, risposte rapide ed efficaci da parte del sistema bancario.
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